"Facciamo Luce sulla Cultura".
Illuminazione LED nella Biblioteca Comunale di Martina Franca

illuminazione-led-biblioteca-martina-francaNuova illuminazione della Biblioteca comunale a partire dal 21 maggio 2014. L’amministrazione comunale porta a termine l’operazione “Facciamo Luce sulla Cultura”, un Progetto che prevede la sostituzione dei vecchi fari della Biblioteca con nuovi proiettori LED.

“E’ stato possibile realizzare questo intervento – dichiara l’assessore alle Attività Culturali, Antonio Scialpia seguito dell’adozione del progetto da parte della Giunta Comunale che ha recepito l’indirizzo del Consiglio che, nei mesi scorsi, si era espresso favorevolmente alle partnership pubblico-privato per la valorizzazione dei beni culturali”.

Risparmio energetico e sostenibilità ambientale sono gli obiettivi condivisi dal Comune di Martina Franca e dalle aziende che hanno omaggiato i proiettori LED e la loro installazione alla città, Niteko Srl, produttrice di lampade con tecnologia LED e Rienergia Srl specializzata nella realizzazione di progetti e impianti nel campo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili.

Urano” è il nome dei 10 corpi LED che andranno a sostituire le lampade tradizionali all’interno della Biblioteca. La maggiore durata del LED rispetto alle lampade tradizionali, il risparmio energetico che procura e la manutenzione quasi assente, procureranno alla Biblioteca un risparmio dei costi energetici che varia dal 50% all’80%.Il processo di sostituzione avverrà in vista dei “Colloqui di Martina Franca”, un evento internazionale organizzato dal Consorzio Costellazione Apulia previsto a Palazzo Ducale dal 22 al 24 maggio nella Biblioteca Comunale.

Nei mesi scorsi la Consulta dei Giovani aveva sollecitato un intervento di modernizzazione e di realizzazione di una illuminazione più funzionale alle esigenze dei tanti utenti che frequentano la Biblioteca come luogo di studio e di ricerca.A nome dell’Amministrazione e dell’intero Consiglio comunale – sottolinea il sindaco Franco Anconaringrazio le imprese che hanno inaugurato un nuovo corso della politica dei beni culturali”.

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